lunedì 18 marzo 2019

Ferrata Anelli delle Anguane

Zona: VALDASTICO
Partenza: San Pietro Valdastico (370 mt), Parcheggio https://goo.gl/maps/WknXugBTkuT2
Arrivo: fine percorso ferrato (750 mt), percorso ad anello
Dislivello: 380 mt
Difficoltà: EEA (Escursionisti esperti con attrezzatura)
Periodo consigliato: Tutto l'anno, escusi periodi con neve e periodi di caldo intenso
Tempo di percorrenza: 3 h escluse soste
Distanza totale da percorrere: 1.5 km circa
Cartina Tabacco n° 57




La ferrata Anelli delle Anguane (L'anguana è una creatura legata all'acqua, dalle caratteristiche in parte simili a quelle di una ninfa e tipica della mitologia alpina) è di recente costruzione (2018) e si presenta invitante dal punto di vista della verticalità, non mancano infatti i tratti a picco nel vuoto, sia per quanto riguarda la parte immediatamente successiva al ponte tibetano, sia la parte che si sviluppa in cengia. E' molto ben attrezzata e piacevole da fare, nel periodo in cui l'abbiamo percorsa (marzo) le temperature sono ideali e sicuramente sconsigliamo di percorrerla durante i periodi di caldo intenso viste le basse quote (si parte dai 350 mslm circa e si arriva ai 700 mslm circa).
Nella cartina qui sopra abbiamo segnato il percorso che abbiamo fatto, in giallo la parte in sentiero e in rosso la parte in ferrata, abbiamo aggiunto inoltre delle lettere per creare il riferimento nelle foto che vedrete qui sotto. Questa cartina non è altro che la foto fatta al totem che troverete nel parcheggio in paese, un'altra copia è posizionata anche nel punto "A" 

Iniziamo parcheggiando l'auto in centro al paese di San Pietro Valdastico, sulla strada SP350 che da Piovene Rocchette passa per Arsiero, passate alcune località come Pedescala e Valpegara si nota il piccolo paesino sotto le evidenti bastionate rocciose:






Subito individuiamo la ferrata e parte del ponte tibetano:





L'avvicinamento inizia qui, una laterale inizialmente asfaltata:


Salendo leggermente di quota il paesaggio si apre sulla Valdastico:


Il percorso in breve procede su mulattiera:


Arriviamo al punto "A" (vedi cartina all'inizio del post), ritroveremo questo punto alla fine dell'escursione:


Il sentiero si stringe sempre di più:


Fino a diventare un vero sentiero nella boschetta, i cartelli segnalatori non mancano:


Si arriva al punto "B" dove è rimasta installata la scritta luminosa 2018:


Che sorge davanti a questo capitello: 


Da quassù ora è ben visibile la Valdastico e il Becco di Filadonna:


Seguiamo i cartelli:


A destra si arriva per sentiero al ponte tibetano, a sinistra inizia subito la via ferrata che poi passerà comunque per il ponte tibetano. E' arrivato il momento di indossare l'imbrago, siamo sul punto "C" della cartina all'inizio del post:


Iniziano le funi:


La via è subito verticale con buone attrezzature e comunque con buoni appigli naturali:


Il primo tratto di ferrata ci fa percorrere un breve balzo:


Alziamo lo sguardo sul tratto che percorreremo poi in cengia:


Primo tratto terminato:


Panorama sulla Valdastico:



In brevissimo eccoci al ponte tibetano dove facciamo volare il drone che regala sempre immagini spettacolari, per vedere il video clicca qui: https://www.youtube.com/watch?v=5RqmsaXdDw4


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Passiamo l'emozionante ponte tibetano e iniziamo a salire in verticale, siamo sul punto "D" della nostra cartina:



Uno sguardo in alto:


E uno sguardo in basso:


La Valdastico vista dalla ferrata:


Termina il primo tratto:


E comincia subito il secondo:



Arriviamo dunque al punto "E" della nostra cartina ad inizio post:


Dove troviamo un "bivacco" un pò singolare:



Con dentro il libro di vetta:


Dopo breve pausa ripartiamo seguendo il cartello di sinistra:


Ci addentriamo brevemente nella boschetta:



Per poi ritrovare le funi che ci porteranno in cengia:



Sguardo all'indietro del tratto appena percorso:


Ed eccoci in cengia, siamo al tratto "F" della nostra cartina:



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Sguardo all'indietro della cengia:


Alla fine del tratto ferrato incontriamo un altra ferrata, ma essendo sconsigliata la percorrenza in discesa procediamo per sentiero:


Gli ultimi tratti di via ferrata:


Nel percorso notiamo questa bellissima rosa d'inverno:


Passiamo sopra la seconda diga (è segnata nella cartina):


Sempre la Valdastico:


Si procede per sentiero:


Si procede seguendo il sentiero S17:


Che diventa sempre piu "comodo":



Fino a collegarsi al punto "A" che abbiamo passato stamattina:


Da parcheggio diamo un'ultimo sguardo a tutto il percorso fatto oggi:


Ringrazio il mio amico Federico Barban per il coraggio che sa donarmi quando il mio comincia a scarseggiare.      
Davide Ruvoletto

1 commento:

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