lunedì 22 giugno 2015

Da Passo Falzarego al Rifugio Lagazuoi passando per il sentiero Kaiserjagher e la Cengia Martini

Zona: DOLOMITI AMPEZZANE
Partenza: PASSO FALZAREGO (2105 mt)  Parcheggio cabinovia  https://goo.gl/maps/LH9GAqr85x42
Arrivo: RIFUGIO LAGAZUOI (2752 mt) e ritorno per la galleria Lagazuoi e la Cengia Martini
Dislivello: 650 mt salita e 650 mt discesa
Difficoltà: EEA (Escursionisti Esperti con Attrezzatura)
Periodo consigliato: da Giugno/Luglio ad Autunno inoltrato (neve permettendo, informarsi chiamando il rifugio)
Tempo di percorrenza: 5 h escluse soste
Distanza totale da percorrere andata e ritorno: 8 km circa
Cartina Tabacco n° 3



"Notte fonda, tenebrosa. Siamo stati alla posizione vicina passando per gallerie che un giorno verranno a vedere da ogni parte del mondo..."
Aveva ragione il soldato autore di questa lettera dal fronte della grande guerra, la galleria del Lagazuoi è attraversata di continuo da escursionisti da tutto il mondo, anche in una giornata come ieri 21-6-2015 in cui cade qualche fiocco di neve.

 La partenza dell'escursione è proprio il parcheggio della cabinovia che porta direttamente dal passo Falzarego al rifugio Lagazuoi, prendiamo il sentiero 402:


Ecco l'inizio del sentiero:


Il sentiero inizialmente è una comoda mulattiera, si vede sulla cima l'arrivo della cabinovia:


Abbiamo scelto di fare il percorso in senso orario, ovvero sentiero Kaiserjagher (EEA), rifugio Lagazuoi, visita alle trincee, galleria (lunga circa 1 km), e cengia Martini


 Il panorama durante l'ascesa spazia fra la il Gruppo del Sella, la val Gardena e le Odle (in lontananza):


La marmolada:



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Il Sass di Stria:


Il Passo Val Parola e omonimo forte:


Le cinque torri, il Sorapis, il Pelmo:


Prima di questo tratto è opportuno indossare l'imbrago, il set da ferrata e il caschetto. In alternativa è possibile sostituire l'imbrago e il set con un imbrago di emergenza (mezza corda e 2 moschettoni, su youtube si trovano vari tutorial per costruirlo):


I tratti ferrati sono pochi e sono un po' esposti, c'è anche un ponte sospeso:


Emozionante: 


A inizio stagione ci possono essere ancora dei piccoli nevai:


Ultimo strappo prima della cima, in questo ultimo tratto c'hanno accompagnato alcuni fiocchi di neve:


La vista una volta arrivati in cima spazia sulle meravigliose Tofane e sulla Val Travenanzes:


Arrivati in cima dove facciamo delle foto di rito:



Tofana di Rozes:


Ecco finalmente il rifugio Lagazuoi, un vero toccasana per una giornata fredda, ventosa e con qualche fiocco di neve come quella della nostra escursione:


L'ultimo tratto prima del rifugio è comodamente lastricato:


Dopo la sosta in rifugio si riparte alla volta della visita trincee e gli appostamenti austriaci, qui sotto l' FW4, postazione di vedetta austriaca con mitragliatrice


In questo caso con la ristrutturazione hanno appostato delle armi:


Ci dirigiamo verso la discesa, l'inizio del sentiero si trova proprio vicino alla stazione di monte della cabinovia:


Paesaggi sempre sublimi:


Si cammina dentro alle trincee ristrutturate:




ATTENZIONE: Ecco l'entrata della galleria (caschetto MOOOOLTO consigliato, pila frontale assolutamente obbligatoria, le mani vi servono per attaccarvi ai cavi in quanto la galleria è scivolosa e i gradini oltre ad essere di altezze diverse a volte sono composti da sassi obliqui):


La stretta entrata:


Questo è più o meno lo scenario per circa 1 km:


All'interno della galleria si trovano anche poche postazioni, pochi fori nella roccia e un ansa dove era posizionato il generatore a gasolio che permetteva di fare funzionare l'illuminazione della galleria, in quel punto le pareti della galleria sono quasi completamente nere dai fumi.



Dopo un km di discesa in galleria si trova il bivio per la Cengia Martini, prende il nome dal comandante degli Alpini Maggiore Ettore Martini, che insediandosi con i suoi uomini nell'autunno del 1917 poteva disturbare le azioni austriache sul passo Falzarego


Resti di opere belliche, lavatoi e piccole cisterne per l'acqua:




La baracca degli ufficiali ricostruita:


Il sentiero di ritorno regala ancora qualche bel scorcio e un altro piccolo nevaio:


Sulla via del ritorno si trova la Base Punta Berrino:


Si prosegue poi per facile sentiero e poi su mulattieria fino al passo Falzarego:


Quasi arrivati al parcheggio


In alternativa al sentiero attrezzato è possibile prendere la cabinovia che porta direttamente al rifugio Lagazuoi oppure salire a piedi prendendo il sentiero 402 fino a forcella Travenanzes e poi il sentiero 401 fino al rifugio.





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